La festa patronale del Sacro Cuore a Lugano, che si è tenuta a metà giugno, è stata l’appuntamento che ha concluso la prima parte della stagione musicale della Filarmonica Unione Sonvico. In questa giornata soleggiata dove la musica si è intrecciata con la tradizione, abbiamo incontrato il nuovo direttore della Filarmonica, Matteo Villa. Comasco, classe 1990, il maestro Villa è trombettista, laureatosi nel 2015 presso il Conservatorio di Novara sotto la guida di Gabriele Cassone. Ha proseguito gli studi a Monaco di Baviera e Lugano, dove ha conseguito un Master in Music pedagogy, per poi tornare a Novara.
«Ho avuto la fortuna di studiare con i più grandi trombettisti d’Europa», ci spiega. Villa ha anche una specializzazione conseguita in Italia in Musica antica. «È una ricerca sul modo di suonare del passato. Attualmente mi sto perfezionando alla Schola Cantorum Basiliensis in tromba naturale con il maestro Jean François Madeuf». La scelta dello strumento è stata vincente, portandolo a esibirsi in tutta Europa con molteplici orchestre ed ensemble di altissimo livello.
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