Quando si dice unire l’utile al dilettevole: la natura, sua grande passione, è diventata una professione. Dal 2005 Paolo Piattini si spende – con entusiasmo e competenza in qualità di ingegnere forestale – per la tutela del territorio in seno a EcoControl, di cui è vice-direttore e responsabile della sede di Lugano. «Mi occupo di gestione dei boschi, selve castanili, strade forestali, recuperi di zone abbandonate, rimessa a cielo aperto di corsi d’acqua... Uno spettro ampio e interessante. Facciamo consulenza per privati, ma soprattutto Patriziati, Comuni, Cantone e Confederazione; ci preoccupiamo di cercare finanziamenti, mettere a concorso le opere, dirigere i lavori. Insomma, il pacchetto completo».
Classe 1974, cresciuto a Cagiallo – dove abita tutt’ora con la moglie Linda, i figli Anais, Leon e Miro, un gatto e un coniglio che scorrazza libero tra cucina, camere e salotto – ha deciso la strada da intraprendere durante il liceo. «Mi piacevano sia veterinaria sia ingegneria forestale, poi ho avuto l’opportunità di svolgere uno stage con Giulio Benagli, allora a capo dell’Ufficio forestale del V Circondario, e ho capito ciò che volevo fare da grande. Sono ampiamente soddisfatto della scelta». Seguono gli studi al Politecnico di Zurigo, una pratica di sei mesi in Bolivia e due anni alla Regione Malcantone, dove Paolo si è occupato di un progetto legato alla valorizzazione del castagno. Nel 2002 rifà la valigia. «Sono andato in Nicaragua come volontario di una cooperativa romanda: seguivamo progetti agricolo-forestali, formando gente del posto. È stata un’esperienza molto arricchente, durata fino al 2005 quando sono entrato alle dipendenze di EcoControl».
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