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Assunta Ranieri

Marina Carta

Una vita sul set, con trucchi e pennelli, per fare di una persona un personaggio.

A volte a fare il monaco è davvero l’abito. E se ci mettiamo anche trucco e parrucco, personalità e carattere affiorano con forza, facendo di una persona un personaggio. Nel mondo del cinema, della televisione e più in generale dell’industria audiovisiva è davvero così. «E anche se gran parte del lavoro la fanno la sceneggiatura e l’abilità del regista, dietro le quinte c’è sempre chi con pennelli e una buona dose di vena artistica sostiene la forza espressiva dell’attore». A parlare è Assunta Ranieri, una che di trucco se ne intende. «Make up artist» professionista, in carriera ha lavorato con cineasti di prim’ordine (Silvio Soldini, Leonardo Di Costanzo, Marco Bellocchio… tanto per fare qualche nome) e interpreti famosi come Antonio Albanese, Margherita Bui, Barbara Bobulova e Anna Ferzetti, prendendosi anche qualche bella soddisfazione. L’ultima, in ordine di tempo, è di poche settimane fa. Con il film «Becaària» di Erik Bernasconi, girato interamente in Valle Maggia, ha conquistato il premio del pubblico alle prestigiose Giornate cinematografiche di Soletta. «Un vero onore e un riconoscimento importante per tutto il cast, che per mesi ha lavorato a questo bel progetto».
Nata e cresciuta a Roma, classe 1974, Assunta vive a Lugano da vent’anni. In Ticino ha trovato terreno fertile per la sua professione. «Il nostro è un territorio che viene scelto sempre di più per lo sviluppo di progetti cinematografici o televisivi, forse grazie alla conformazione geografica, alle bellezze naturalistiche, alle città, al clima… Sono tanti i fattori che incidono sulla decisione di tanti registi di girare a Lugano, a Bellinzona o ancora nelle stupende valli del nostro cantone». Qui ha dunque messo radici, dopo un percorso lungo e impegnativo che da Roma l’ha portata ancora ventunenne dapprima a Torino e in seguito a Milano.

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sull'edizione del 13.03.2026

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