#Vetrina | 09/06/2022

Chiara Baiardi Morotti

Roberto Guidi

Le bandiere di Ponte Tresa, Ticino e Svizzera sull’uscio di casa; le foto dei parroci, dei figli, dei nipoti, della pronipote e di un meraviglioso mazzo di 40 rose sulle pareti del salotto. Quaranta, come gli anni che ha passato al servizio della Parrocchia del villaggio malcantonese in qualità di sacrestana.

In marzo è andata in pensione: «A 87 anni ho ritenuto che avessi fatto il mio tempo». La carica l’ha assunta per caso. «Uno dei miei figli aveva vinto la medaglia di bronzo come apprendista di commercio e di ritorno dalla cerimonia eravamo passati a farla vedere all’allora parroco, don Gianpaolo Patelli. Lui si è congratulato con il ragazzo e poi si è rivolto a me: “Devi fare la sacrestana, ne abbiamo bisogno e non trovo nessuno”. Si figuri, mandavo i figli a messa ma io ci andavo poco. Però mi sono fatta convincere. “Una soluzione provvisoria”, mi aveva detto...». Invece è durata appunto quattro decenni. Quando ha smesso, l’attuale parroco don Rafal Sarzynski le ha regalato un mazzo di 40 rose, mentre la comunità parrocchiale ha organizzato un ricevimento…