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Federica Thöny

Emanuela Bottoni

Nel suo Atelier di Liuteria si costruisce il suono ideale. «Tutto ha un senso musicale e concorre alla costruzione dello strumento perfetto, quello capace di produrre esattamente il suono desiderato».

Quanddo varchi la soglia dell’Atelier di Liuteria in via Càsoro 2 a Figino, ti sembra di aver intrapreso un viaggio che ti ha portato indietro nel tempo. Trovi tutto quello che ti aspetti – profumo di legno, banchi di lavoro, utensili appesi ordinatamente al muro, strumenti musicali in varie fasi di lavorazione – ma ad accoglierti non c’è un anziano liutaio, bensì Federica Thöny, una giovane donna dal volto solare che ha aperto questa bottega (come lei ama chiamarla) a luglio di quest’anno, insieme alla moglie Raquel che condivide la sua stessa passione. «Sono cresciuta nel Malcantone in una casa dove c’erano sempre la radio o il giradischi in funzione. È così che ho iniziato a conoscere i diversi generi musicali e a distinguere i suoni. Dunque per me era scontato, dopo il liceo linguistico, andare a studiare musicologia a Friborgo. Mi piaceva studiare le opere dei grandi compositori, gli spartiti, la loro capacità di creare e scrivere musica. Ma erano conoscenze teoriche, non mi sarei mai aspettata di intraprendere una professione così manuale!».

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sull'edizione del 26.12.2025

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