Ponte Spada, 120 anni di attese e opere fantasma

Alberto Polli

La costruzione della passerella ciclo-pedonale è in corso e l’opera vedrà la luce entro l’estate 2027. Ma quello sulla Valle di Spada tra Dino e Cagiallo è un ponte atteso da 120 anni. Li ripercorriamo, evidenziando progetti, alcuni arditi, tutti puntualmente falliti.

La lunga attesa per il Ponte di Spada, iniziata idealmente prima del 1904, si appresta a vivere il suo capitolo finale. Dopo aver superato decenni di rinvii, crisi economiche e sfide ingegneristiche senza precedenti per il territorio ticinese, il cronoprogramma è ora chiaramente tracciato. Secondo le previsioni attuali, il cantiere, che vede la realizzazione di una struttura aerea sospesa a 80 metri d’altezza, giungerà a compimento entro l’estate del 2027. In quel momento, la passerella ciclopedonale smetterà di essere un progetto «sulla carta» per trasformarsi in un’arteria vitale della mobilità dolce. L’inaugurazione segnerà non solo l’unione fisica tra Capriasca e Lugano, ma anche la vittoria della determinazione politica e della visione regionale su oltre un secolo di incertezze.