Sui binari da 50 anni

Ivan Pedrazzi

Fondata a Lugano nel 1976, l’associazione di ferromodellisti Il Binario ha organizzato incontri, esposizioni, visite, borse-scambio. Da giovedì 4 a domenica 7 giugno, festeggerà i 50 anni a Tesserete nella vecchia officina delle ferrovie elettriche, dove si potranno ammirare modellini di locomotive a vapore.

La costituzione dell’associazione ferromodellistica Il Binario risale al 5 febbraio 1976 quando, in una gremita sala presso la stazione Ffs di Lugano, è stato eletto il comitato e adottato lo statuto. Al Cittadella sono nate le prime iniziative, in particolare la mini esposizione ferromodellistica proposta in un locale dell’area di servizio autostradale di Coldrerio. Ne seguì una seconda nello stesso Cittadella, allestita in collaborazione con le scuole comunali di Lugano. Degna di nota – riferiscono le cronache dell’epoca – fu la presenza dello Sputnik, il piccolo vagone di coda dei convogli ferroviari, che contribuì al successo dell’iniziativa. 
Insomma, il debutto fu incoraggiante e al termine del primo anno di attività i soci de Il Binario erano già un centinaio. Sullo slancio di questo entusiasmo e trascinati da un presidente, Giorgio Torti, vulcanico e intraprendente, l’associazione aprì diversi cantieri, avviando in particolare la realizzazione di un plastico con la riproduzione in miniatura della vecchia stazione di Berna. «Ci procurammo i piani – racconta Graziano De Ambroggi, che già in quegli anni bazzicava l’ambiente del ferromodellismo – e una volta messo a punto il progetto ne affidammo la realizzazione alle Officine di Bellinzona, che avevano il personale, le competenze e il materiale necessario per l’esecuzione del lavoro». Si trattava di un’opera imponente, che occupava una superficie di 60 metri quadrati. Allestita nel salone del Cittadella, fu accolta dal pubblico con ammirazione. Smonta e rimonta, il modellino con la riproduzione della stazione di Berna si è consumato ed è stato abbandonato. Resiste, invece, ed è tutt’ora in circolazione l’impianto costruito nel 1987, sempre dalle Officine Ffs di Bellinzona, per la circolazione delle locomotive a vapore in miniatura. «La particolarità è che, costituito da pannelli, può essere facilmente trasportato. All’epoca non ce n’erano altri simili e ancora oggi è uno dei pochi in circolazione. L’anello misura poco meno di sessanta metri. Fu esposto al pubblico la prima volta in piazza della Riforma a Lugano in occasione di “Vapore in piazza”».