La nuova vita di don Ema

Roberto Guidi

Lasciato l’Oratorio di Lugano, che ha condotto con successo per una dozzina d’anni, don Emanuele Di Marco ha assunto la guida del Centro Pastorale San Giuseppe e del Seminario San Carlo. L’incarico implica diverse mansioni e responsabilità, di cui il parrocco si è preso carico con slancio e motivazione.

Don Ema, come è chiamato abitualmente, ha legato il suo nome al rilancio dell’oratorio cittadino, che era su un binario morto fino a quando, nel 2014, l’allora vescovo Valerio Lazzeri l’ha nominato direttore. In una dozzina d’anni, a suon di iniziative un po’ classiche e un po’ innovative – sempre pensate per la crescita dei giovani e giovanissimi utenti – l’ha riportato al centro della vita sociale e spirituale di Lugano. In estate, la decisione dell’amministratore apostolico Alain de Raemy di sostituirlo con don Davide Santini ha stupito più di uno. «I cambiamenti sono generalmente positivi e questo sicuramente lo è. Certo, ero e resto legato all’oratorio, dove ho vissuto un lungo periodo piacevole, direi esaltante, per tutto quanto messo in campo assieme ai miei collaboratori. Ora si è aperta una nuova era con don Davide, che senz’altro saprà fare bene».