Don Ema, come è chiamato abitualmente, ha legato il suo nome al rilancio dell’oratorio cittadino, che era su un binario morto fino a quando, nel 2014, l’allora vescovo Valerio Lazzeri l’ha nominato direttore. In una dozzina d’anni, a suon di iniziative un po’ classiche e un po’ innovative – sempre pensate per la crescita dei giovani e giovanissimi utenti – l’ha riportato al centro della vita sociale e spirituale di Lugano. In estate, la decisione dell’amministratore apostolico Alain de Raemy di sostituirlo con don Davide Santini ha stupito più di uno. «I cambiamenti sono generalmente positivi e questo sicuramente lo è. Certo, ero e resto legato all’oratorio, dove ho vissuto un lungo periodo piacevole, direi esaltante, per tutto quanto messo in campo assieme ai miei collaboratori. Ora si è aperta una nuova era con don Davide, che senz’altro saprà fare bene».
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