La passeggiata in centro città smuove i ricordi

Segnalazioni e testimonianze sono giunte alla redazione dopo la pubblicazione, venerdì 9 gennaio, dell’articolo di Mario Berardi dedicato ai locali storici di Lugano. Il Rico di via al Forte, i battellieri del Bar Böcc, il Club della una e mezza, i tifosi del Caffè della Posta... Ecco una nuova puntata.

Cominciamo da un simpatico scritto, corredato da belle fotografie, di Giuseppe (Bigio) Biaggi, che ricorda con affetto il «suo» Caffè della Posta, «già Birreria della Posta in piazza Dante, dove tra l’altro nel lontano 28 luglio 1908 fu fondato il Football club Lugano. I miei ricordi personali risalgono al 1954, quando gli allora titolari Arnoldo e Graziella Biaggi, cioè mio papà e mia mamma, traslocarono in via degli Albrizzi. Ero un ragazzino e il Caffè della Posta diventò fonte inesauribile di stimoli: i pienoni serali davanti alla tv (“Lascia o raddoppia”, “Il Musichiere”, il poco calcio televisivo), la saletta per il gioco delle carte, i primi flipper, i discorsi di una comunità eterogenea e vitale». 
Biaggi ricorda soprattutto le domeniche pomeriggio trascorse «tutti seduti davanti al radiotelefono ad ascoltare la cronaca del Lugano, con tanto di bandiera issata dal sottoscritto sul pennone esterno per informare i passanti in caso di vittoria. In pratica il nonno di Internet! Ecco il centro d’interesse nettamente più discusso e dibattuto in tutte le sue sfaccettature. Tanto che l’indimenticato e grandissimo allenatore Louis Maurer definiva quel luogo dove si servivano caffè, birre, bicchieri di bianco o rosso (io ero addetto ai gelati): “l’Académie”»