«È stato un cammino intenso, a tratti faticoso, ma profondamente ricco di umanità, che oggi ci permette di guardare al futuro con speranza e determinazione» ha dichiarato Lisa Ciocco-Cavalleri, presidente dell’Associazione Casa Santa Elisabetta, che da oltre 75 anni si dedica all’accoglienza e al sostegno di madri e bambini in difficoltà. Oggi ad affiancare questa realtà – che dal 1947 offre ospitalità a ragazze madri – figurano strutture e servizi che rispondono a nuovi bisogni a fronte di problematiche legate ad esempio alla violenza domestica o alle dipendenze. Porti sicuri che propongono soluzioni e approcci orientati a ristabilire la serenità nelle vite di chi affronta disagi e conflitti familiari. Sono i Punti d’Incontro di Lugano, Bellinzona, Mendrisio e Locarno, luoghi di mediazione familiare protetti dove minorenni e genitori hanno la possibilità di ristabilire un dialogo e ricostruire un legame; il Servizio d’ascolto per minorenni, che offre ai figli la possibilità di comunicare liberamente; e infine, Casa Estìa, un foyer concepito per i piccoli fino ai 6 anni di età, che si trovano privi del sostegno genitoriale per un periodo transitorio.
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