#Vetrina | 09/12/2021

Antonella Beschi-Arena

Anche nell’era dei social, la migliore pubblicità resta il passaparola. Se le cose son fatte bene, il messaggio viaggia di bocca in bocca, si espande a macchia d’olio. Così, i prodotti di Antonella li troviamo alle orecchie delle signore, appesi ai muri delle case, sulle mensole del salotto, in un riquadro accanto al letto... A ognuno il proprio articolo, fatto con cura, dedizione, amore.

 di Roberto Guidi 

L’ospite dalla Vetrina odierna ci accoglie a casa sua a Caslano ed è difficile sbagliare indirizzo. Sul piazzale c’è un originale modo di marcare presenza e farsi pubblicità: il KreAmoshop, una vetrina self-service con esposti alcuni suoi lavori.

Ottima occasione di curiosare ma anche di trarsi d’impiccio. Del tipo: cerchi un regalo all’ultimo momento? Ecco un indirizzo sicuro. È in effetti possibile acquistare via twint o lasciando i soldi in una cassetta. Il sorriso di Antonella irradia un’uggiosa giornata d’autunno e sin dalle prime parole si capisce che è mossa da vera passione. Fare, disfare, costruire, avvitare, cuocere, tagliare, cucire... Siamo di fronte a una poliedrica artigiana. «Sono nata nel Canton San Gallo, papà italiano, mamma spagnola, entrambi emigranti. Hanno avuto tre figli. Uno dei ricordi più belli è legato a mio padre, abile falegname a cui chiedevo in continuazione di trasformare un pezzo di legno in oggetti ogni volta diversi. La mia vena artistica, la manualità, credo proprio vengano da lui».

Dopo le scuole dell’obbligo, Antonella Arena si diploma in sartoria («il mio sogno era quello di entrare nel mondo della moda come disegnatrice di modelli») e poi vira verso il mestiere di parrucchiera aprendo un proprio salone. Passano gli anni, si crea una famiglia sposando Gianfranco Beschi, nascono due figlie (Alisha e Giada) e nel 2004 considera sia giunto il momento di cambiare. «Con mio marito ci siamo detti che in Svizzera orientale non c’era abbastanza sole. Lui voleva andare in Australia. Troppo lontano! Abbiamo optato per la California della Svizzera, il Ticino».
 
Prendono armi e bagagli e arrivano a Caslano, dove la padrona di casa prenota subito un locale. È la sua oasi, il laboratorio. Già, perché Antonella inizia a dedicarsi sempre più al disegno, alla pittura, al cucito, alla lavorazione di svariati materiali. Un hobby svolto in maniera assolutamente professionale, perfezionato nel tempo grazie alla pratica e all’amore per ciò che fa.

«Nel 2015, con una cara amica – Milvia Broccucci – abbiamo lanciato l’attività di KreAmo. Un modo di occupare il tempo con creatività e vendere le nostre cose ai mercatini, soprattutto di Natale. Un giorno abbiamo scoperto la ceramica ed è stato amore a prima vista. È diventata il mio marchio di fabbrica, non posso più vivere senza, la utilizzo per svariati oggetti». Nel frattempo Milvia ha intrapreso una nuova sfida e Antonella è rimasta sola. Con quali risultati? «I riscontri sono positivi. La ceramica mi ha davvero aperto gli occhi su un nuovo modo di lavorare. Essere artigiano è meraviglioso perché si parte da un’idea e poi a furia di provare, sbagliare, correggere, rifare e migliorare si arriva spesso ad altro. La fantasia non ha limiti. Attualmente mi concentro soprattutto su animaletti e quadri tridimensionali con paesaggi e persone che il cliente può personalizzare a piacimento, ma la porta è sempre aperta in attesa che entrino nuove ispirazioni...».

Natale s’avvicina a grandi passi: sta scaldando i motori? Ha già prenotato il posto ai mercatini? «In passato il periodo dell’Avvento era quello più propizio per presentare e vendere i miei articoli. Nel 2020, la pandemia ha purtroppo imposto l’annullamento di tutti gli appuntamenti e ho iniziato a puntare molto sui social – con l’aiuto delle figlie, che non mancano pure di fornirmi stimoli e idee – così come ho approfittato della bella iniziativa di una signora del Mendrisiotto che ha lanciato un mercato natalizio online aperto a diversi artigiani: un successo! L’attuale situazione – tra restrizioni, disinfettanti, mascherine, ecc... – mi ha fatto passare un po’ la voglia di essere tra la gente, anche se l’atmosfera natalizia, così magica, mi spingerà ad allestire una bancarella nelle maggiori località del Cantone». A voi il piacere di scovare il sorriso, l’entusiasmo e i prodotti di quest’artigiana tuttofare.

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sull'edizione del 12.11.2021

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Dario Rossi