#Vetrina | 15/03/2022

Filippo Bassi

di Michaela Lupi

Classe 1975, di Cuasso al Monte (Varese), è un musicista che sa trasmettere entusiasmo. L’abbiamo incontrato un lunedì sera, prima dell’inizio della prova della Filarmonica Unione Sonvico, che dirige.

Ci sono passioni che regalano un connubio fra lavoro e tempo libero. La musica è una di queste. Filippo Bassi, classe 1975, di Cuasso al Monte (Varese), è un musicista che sa trasmettere quel particolare entusiasmo di chi ha fatto la scelta giusta e ha capito che la musica è bellezza, emozione, creatività, storia, insegnamento e disciplina.

Bassi si è diplomato in clarinetto nel 1996 presso il Conservatorio Vivaldi di Novara, sotto la guida del maestro Cammarano. Uno strumento scelto con consapevolezza: «Dodicenne, mi recai con la mia maestra al Liceo musicale di Varese. Ascoltai, fra gli altri, l’oboe, il flauto traverso e il clarinetto. La voce e la forma di quest’ultimo mi hanno affascinato. L’estensione del suono è maggiore degli altri legni, la flessibilità, la dinamica e la capacità di adattamento non hanno eguali. Si esegue musica classica di fine Settecento e inizio Ottocento, jazz, liscio e poi ci sono i grandi soli della storia, come in Tosca, nel Bolero e nella Decima sinfonia di Šostakovič, compositore che amo particolarmente»…

 

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sull'edizione del 11.03.2022

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