La «TOP 30» di Claudio Mezzadri

Piergiorgio Giambonini

Sul fronte femminile il tennis cantonale ha applaudito una sua rappresentante alle Olimpiadi: fu nel 1992 a Barcellona con Emanuela Zardo. In campo maschile sono stati invece i fratelli Mezzadri, Claudio e Stefano, a ottenere i risultati più importanti sulla scena internazionale, dove ora sta cercando spazio Rémy Bertola.

Quando dici Mezzadri, pensi comunque assolutamente a quel Claudio capace, alla fine degli anni ottanta, di inserirsi addirittura nella «top 30» dell’Atp e di prendersi in carriera, come vedremo, parecchie soddisfazioni. Carriera che ha invece portato suo fratello minore Stefano fino al 292.mo posto nel ranking mondiale di singolare. Avvenne proprio in quel 1987 in cui Claudio vinse il torneo di Ginevra, valido per il Grand Prix, l’allora principale circuito professionistico maschile. All’attivo di Stefano un paio di risultati di rilievo in doppio e pure questi colti, guarda caso, a Ginevra: il Challenger, vinto nel 1988 in coppia con l’italiano Devidè, e la semifinale persa nel 1990.
Di tutt’altro spessore, come si diceva, la carriera di Claudio, classe 1965, nato a Locarno e cresciuto a Lugano. Figlio dell’ex calciatore Gianmarco (approdato in Ticino per allenare Locarno, Lugano, Bellinzona e Chiasso), Mezzadri – dopo aver vinto i titoli nazionali U16 e U18 – debutta appena 18.enne nel circuito professionistico e riesce a ritagliarsi uno spazio importante a livello internazionale, sullo slancio di quello che in singolare rimane il suo unico successo nell’Atp Tour (a Ginevra appunto), cui seguirà quello nel Challenger di Cervia del 1991 e la finale persa a Charlotte, in North Carolina, nel 1992.
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sull'edizione del 30.10.2026

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