Nei suoi quasi cent’anni di storia – pronti per essere festeggiati nel 2028 – la Società Nuoto Lugano e le sue… eredi (Nuotatori Luganesi ’84 e Lugano Aquatics), come pure negli ultimi tre decenni il Team Atlantide e in seguito l’A-club Swimming Team Savosa, hanno portato alla ribalta nazionale una marea di ragazze e ragazzi, alcuni dei quali capaci di conquistare risultati e gloria pure sulla scena internazionale. Sul gradino più alto del podio di sempre, con larghissimo e indiscutibile vantaggio, c’è lei: Flavia «Fly» Rigamonti.
Tra il 1996 e il 2008 plurimedagliata a Mondiali (tre volte argento e tre bronzo in vasca corta), Europei (cinque titoli complessivi più tre secondi posti e un terzo in vasca corta) e Universiadi (due ori) e tre volte in lizza alle Olimpiadi (Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008). Per raccontare tanti e tali risultati (18 medaglie internazionali, 37 primati svizzeri e internazionali, 229 vittorie, 94 medaglie d’argento e 54 di bronzo) occorrerebbe, come si suol dire, un libro. Farlo in due pagine ci porta allora a scegliere tre tappe della spettacolare carriera di colei che in quegli anni è stata la regina negli 800 e nei 1.500 stile libero e che rimane a tutt’oggi la più grande nuotatrice rossocrociata di sempre.
Carriera che la breganzonese Flavia Rigamonti, classe 1981, portacolori dell’Atlantide, lancia quindicenne agli Europei in vasca corta di Rostock (Germania), conquistando una clamorosa medaglia d’argento negli 800 in quella che è appunto la prima tappa di un glorioso percorso durato dodici anni. Europei 1996, dunque. Sul Giornale del Popolo, Metello celebrava così quel primissimo exploit di Fly: «Era dal 1991 che uno svizzero non saliva sul podio di un campionato internazionale. È finalmente accaduto di nuovo a Rostock al primo Europeo in vasca corta. Il successo degli elvetici è stato esaltante: Flavia Rigamonti ha infatti ottenuto un grandissimo risultato negli 800 stile libero, disciplina nella quale si è piazzata al secondo posto in 8’39”20 che equivale anche a un primato svizzero di notevole spessore. Ha portato a termine una gara stupenda, passando ai 400 in 4’19’’50 e ritornando in 4’19’’61: un risultato che la pone tra le migliori mezzofondiste di sempre a livello di tenuta di gara».
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