Slalom sull'acqua

Piergiorgio Giambonini

Tra gli sport di nicchia che al nostro piccolo Cantone hanno regalato grandi soddisfazioni, c’è lo sci nautico. Da metà degli anni ottanta fino all’inizio dei duemila, il Club Sci Nautico Ceresio ha avuto ai vertici assoluti due suoi slalomisti: Marco Bettosini e Cristina Muggiasca, entrambi pluricampioni e detentori di record a livello svizzero, entrambi protagonisti pure sulla scena mondiale.

Classe 1964, di Gentilino, lanciato da una medaglia di bronzo agli europei giovanili, a partire dal 1986 Marco Bettosini per una decina d’anni figura tra i migliori specialisti al mondo dello slalom: a livello continentale è due volte vice-campione nel 1987 e 1991, terzo nel 1989 e quinto nel 1986, mentre nelle competizioni iridate colleziona un quarto, un sesto, un settimo e due undicesimi posti. Una carriera diventata professionistica e che nella seconda parte lo porta a trasferirsi oltre oceano, in Florida, e a conquistare il secondo rango ai World Games del 1989 e il quarto nel Pro Tour Usa (frequentato fino al 1995) dell’anno successivo. Il quarto posto ai Mondiali del 1993 di Singapore rimane dunque tra i momenti più importanti del percorso agonistico di Marco Bettosini, che in sede di bilancio di quella bella stagione (chiusa del resto come numero 7 del ranking mondiale) in un’intervista rilasciata a Mariano Botta sul Giornale del Popolo non nasconde però un po’ di amarezza «perché l’occasione era veramente ghiotta. Con un pizzico di fortuna in più poteva scapparci la medaglia, magari addirittura quella più importante. Ma la finale si è svolta in condizioni difficili, con un piano d’acqua agitato specialmente per chi come me, dopo il terzo rango nelle qualificazioni, partiva tra gli ultimi. Ho rischiato ed è andata male».
Ormai americano… d’adozione, Bettosini gareggia fino al termine del 1995, poi, trentunenne, chiude con le competizioni per dedicarsi completamente al suo nuovo percorso professionale che lo vede impegnato come istruttore e collaudatore di materiali vari. Consegna così agli archivi e ai ricordi una carriera – per quanto condizionata da qualche infortunio di troppo – decisamente prestigiosa a livello internazionale, ad immagine delle 55 vittorie festeggiate e da una costante presenza tra i migliori slalomisti al mondo.

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sull'edizione del 24.07.2026

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