Gli artisti delle 2 ruote

Piergiorgio Giambonini

Tra i tanti sportivi che la nostra regione ha avuto l’onore e la soddisfazione di applaudire, protagonisti ad alto livello anche internazionale, non mancano certo i piloti, sia a quattro che a due ruote, e nelle più disparate specialità. La puntata di questo mese della nostra rubrica dedicata appunto alle imprese passate degli sportivi luganesi, racconta allora di tre portacolori del motociclismo nostrano capaci di approdare addirittura al campionato del mondo.

Il capostipite (o apripista che dir si voglia) del motociclismo luganese, in epoca per così dire moderna, è Nedy Crotta, classe 1955, per una vita titolare dell’omonimo garage auto-moto a Viganello. Lanciato da una serie di risultati colti in Campionato svizzero, da pilota assolutamente privato tra il 1981 e il 1987 Nedy – specialista della classe 250, in cui si laurea campione nazionale nel 1985 – riesce a partecipare anche a qualche Gran Premio del Mondiale, per poi concentrare vieppiù nell’Europeo la sua enorme passione e le sue limitate risorse. Nell’ambito del Campionato continentale Crotta conquista pure qualche risultato di primo piano: su tutti nel 1987 uno splendido terzo posto al Mugello, ma anche un quarto nella Repubblica Ceca e un quinto in Spagna, oltre ad altre presenze nella top 10 e il decimo rango finale. Prestazioni notevoli per un pilota – attivo dal 1975 al 1990 – non ufficiale e spesso «on the road» da solo o accompagnato da uno o due amici meccanici. 
Ricordando la sua carriera nel libro «Piloti ticinesi da Grand Prix» pubblicato nel 2019 (Fontana Edizioni), Giorgio Keller ribadisce che «Nedy Crotta è sempre stato veloce e dove ha potuto esprimersi al meglio l’ha fatto, raccogliendo anche risultati di rilievo. Gareggiare ai massimi livelli mondiali da “privato” però richiede molto fiato…».
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sull'edizione del 21.08.2026

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