«Il papà è svizzero, la mamma italiana, e lui abita di base a Bergamo: ma per Michele Niggeler, classe 1992, la scherma è assolutamente… rossocrociata», scrivevo qualche anno fa in un ritratto che gli avevo dedicato sul portale della Rsi. Ripensandoci oggi, avrei fatto bene ad aggiungere un secondo aggettivo, ovvero iridata. Rossocrociata e iridata: già, perché il portacolori di Lugano Scherma non solo ha scelto e onorato i colori elvetici, ma ha pure contribuito a portarli tanto in alto quanto non lo erano mai stati come team, né sarebbero poi tornati ad essere, ovvero sul tetto del mondo. Ingegnere meccanico laureatosi al Politecnico di Milano, Niggeler è salito infatti tre volte consecutive sul podio mondiale della spada a squadre, mettendosi al collo dapprima una medaglia d’argento nel 2017 a Lipsia, poi quella d’oro l’anno successivo in Cina e infine quella di bronzo nel 2019 a Budapest.
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