Lamone ha un nuovo parco

Ivan Pedrazzi

Ridisegnato con un’estetica naturale dopo la demolizione del vecchio asilo e la costruzione della scuola dell’infanzia, il nuovo parco comunale è stato subito adottato da grandi e piccini. Ribattezzato «Arcobaleno», è un vero e proprio paradiso anche per numerosi animaletti.

Privata per alcuni anni del suo principale spazio di socializzazione, alla popolazione di Lamone è stato offerto un parchetto alternativo vicino al nucleo. Non appena il cantiere per l’edificazione della scuola dell’infanzia è terminato e il parco giochi comunale è stato ripristinato, gli abitanti se ne sono immediatamente impossessati. «È stato bello vedere che in poche settimane i bambini sono arrivati e il parco è tornato ad essere un punto d’incontro anche per gli adulti; in particolare le famiglie, i cui figli cominciano il percorso scolastico, e i nuovi arrivati che ancora non conoscono nessuno». L’impressione della municipale Matilde Ribolzi, responsabile sia delle opere pubbliche sia del tempo libero, è ampiamente condivisa. Del resto, ha ammesso la stessa municipale durante la giornata inaugurale, «siamo in tanti a poter dire che il nostro percorso di integrazione a Lamone è passato proprio dal parco comunale». 
Non è un caso che questo luogo d’incontro, socialità e svago sia così importante e prezioso per Lamone e la sua gente. Lo sa bene Giorgio Benicchio, che se n’è occupato a più riprese. «Quest’area – spiega l’architetto paesaggista – è un elemento chiave del tessuto urbano: collega il nucleo alle zone residenziali e crea continuità».