Un giardino per l'anima

Roberto Guidi

Primo colpo di vanga, domenica 6 settembre nel chiostro del Centro pastorale San Giuseppe a Lugano, per la realizzazione del Giardino Laudato si’, che sarà un luogo di meditazione, quiete, incontro e promozione della biodiversità. Voluto dall’Unione femminile cattolica ticinese, sarà inaugurato la prossima primavera.

L'area verde c’è già, retaggio del passato. Qui, all’incrocio tra via Cantonale e corso Pestalozzi, nel 1747 grazie al lascito di Giovanni Piero Conti, s’insedia il monastero delle suore cappuccine, affiancato da un educandato e una scuola dove le ragazze potevano studiare e imparare i mestieri. Vita spirituale ed educativa. La presenza delle clarisse si è interrotta nel 1993 e nel 2013 l’edificio è stato convertito in Centro pastorale e seminario.
Il complesso accoglie un giardino che le suore utilizzavano come orto: domani diventerà un luogo privilegiato di incontro e riflessione tra orti, camminamenti, panchine e piante. Aprirà le porte in occasione di eventi, visite guidate, eccetera. L’iniziativa dell’Unione femminile cattolica ticinese (Ufct) – che si ispira ai principi che papa Francesco ha espresso nell’enciclica Laudato si’ – ha subito convinto don Emanuele Di Marco, direttore del Centro pastorale e del seminario, che a sua volta desidera fare in modo che la popolazione possa accedere a questo angolo di città piuttosto sconosciuto.
Il giardino, per il cui finanziamento è aperta una sottoscrizione (informazioni su ufct.ch), sarà il secondo del suo genere in Svizzera dopo quello del convento di Fahr nel Canton Argovia. Il progetto è accompagnato e sostenuto dalla Divisione dell’ambiente del Cantone ed è seguito dall’Ufficio dei beni culturali e dallo studio AquiliAlberg Architects di Lugano.