Vento di cambiamento

Nelle scorse settimane sono state elette le persone che, il 21 ottobre, parteciperanno alla seconda sessione federale delle persone con disabilità. Per il Ticino ci saranno la luganese Jessica Dürig e la bellinzonese Denise Carniel. Quest’ultima rileva come spiri un vento di cambiamento, come molte voci abbiano preso corpo e coraggio rivendicando diritti non negoziabili.

Tra una sessione e l’altra è partita l’iniziativa sull’inclusione – che ha raccolto 100mila firme a livello federale e l’anno prossimo andrà in votazione, visto il controprogetto deludente del Consiglio federale – e molte voci hanno preso corpo e coraggio. Sarà una seconda volta in cui il Ticino dirà la sua, nella commissione salute, sanità e partecipazione con la sottoscritta, e nella formazione e lavoro con la luganese Jessica Dürig. In questa sessione vogliamo concretezza su temi come sanità, lavoro, formazione, rapporto con i media, accessibilità. Obiettivo uguale alla sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità (tenutasi in giugno), ma con uno sguardo più ampio, con più forza e voglia di ancorare i diritti.
Mai come facendo attivismo sociale in questi anni, ho capito quanto la partecipazione sia un valore: è valore avere persone che si preoccupano ancora del mondo, perché spesso non andiamo oltre gli schiamazzi sotto casa; perché serve allargare lo sguardo per imparare a vedere, con occhi diversi, anche e oltre la nostra città. Possiamo dissentire su scioperi, piattaforme, politica estera. Ma non si tratta di educare la protesta a stare zitta; si tratta di riconoscerle un posto nella casa comune. Non di colonizzare la voce dei più giovani o delle minoranze, ma di ascoltarla senza metterle nessun cappello.