Il nome «Foot-ball Club Lugano» appare per la prima volta nell’aprile del 1901. Lo scrive Armando Libotte, attento osservatore delle vicende sportive cittadine, nel dicembre 2001 sul mensile La Voce di Castagnola: «È trascorso un secolo da quando sul Corriere del Ticino apparve il nome Foot-ball Club Lugano. Il 24 aprile 1901 il quotidiano luganese informò i propri lettori che il “Foot-ball Club Lugano” aveva inaugurato il suo campo di lotta, domenica, con una ventina di partecipanti». Il giornale concludeva la sua breve relazione con un cordiale «Crescat Floreat», in latino come era ad uso a quei tempi, ovvero «Che cresca e che fiorisca».
Il risveglio dopo due anni di silenzio
Il 22 ottobre 1904, sotto il titolo «Nuova società» lo stesso Corriere riporta la seguente notizia: «Giovedì sera, 20 ottobre, alla Birreria Emmenthal, si riunì una ventina di giovani amatori dello sport onde fondare il Football Club Luganese. Dopo animata discussione venne nominata la direzione incaricata di elaborare lo statuto, ricevere le adesioni e organizzare le lezioni, affinché nelle prossime feste primaverili, organizzate dalla Società degli albergatori, abbiano a figurare nel programma alcune gare di questo sport». Il 29 ottobre 1904, si apprende che l’indomani, una domenica, alle due pomeridiane avrebbe avuto luogo «il primo esercizio gara», al cosiddetto «prato Crescionini». Proprietà di Leopoldo Crescionini, appaltatore e impresario dei principali servizi di trasporto dell’epoca, il sedime era quello sul quale ora svettano, in viale Franscini, i palazzi della ex Banca del Gottardo.
Nel 1905 si riprende a parlare del FC Lugano. Il 4 giugno la squadra, rinforzata da alcuni giocatori del Bellinzona (fondato nel 1904), affronta il Bergamo al Campo Marzio. Il 19 settembre si svolge un incontro con il neo-costituito FC Chiasso e, in relazione a quella partita, si accenna alla fondazione di una federazione cantonale di calcio. Il 10 ottobre 1906, Gazzetta Ticinese comunica che, «in seguito all’accordo raggiunto col Municipio per il Campo Marzio, si avrà il terreno per il gioco senza gravi spese, così da permettere al club footballistico di tenere regolarmente i suoi allenamenti e le sue gare amichevoli».
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