A Muzzano si fa la corte!

Marina Carta

Un’idea, tre amici e un Comune con il suo nucleo storico. Premiato dall’Ufficio federale della cultura, Facciamo la Corte! è un festival che non celebra solo la musica, ma anche lo stare insieme. Per i promotori lo scopo è anche «dare voce a chi, di (bella) voce, ne ha davvero tanta».

Un’idea, tre amici d’infanzia, un Comune – Muzzano – con il suo caratteristico nucleo storico e tanta buona musica. Basterebbero questi indizi per capire che stiamo parlando di Facciamo la Corte!, evento estivo nato undici anni fa un po’ per scommessa, un po’ per necessità. Quella di rivivere le più belle emozioni dei tempi andati, quando ci si ritrovava nei cortili, nelle contrade e nelle «piazzette».

I tre amici sono Paride Bernasconi, Simone Bernardoni e Damiano Merzari e le «piazzette» sono le stesse che qualche decennio fa davano il nome a una famosa sagra, oggi scomparsa. Che malinconia per le numerose persone che ancora la ricordano! «Tentativi per rilanciarla ce ne sono stati, ma – racconta Damiano – sono tutti caduti nel nulla. Noi comunque volevamo altro, una festa nostra, un posto dove ascoltare buona musica in un luogo per noi importante. E crediamo di esserci riusciti». 
Ci crede anche la Confederazione, o meglio l’Ufficio federale della cultura, che lo scorso anno ha riconosciuto a Facciamo la Corte! una menzione speciale nell’ambito dei Premi svizzeri di musica, per il suo impegno a favore delle sette note e della coesione nazionale. Alla faccia della semplice festa tra amici, verrebbe da dire! «Arrivato con la decima edizione dell’evento, questo riconoscimento ci lusinga, è vero, ma non andrà di certo a snaturare il nostro progetto, che a nostro avviso deve mantenere il suo carattere genuino, lo stesso che undici anni fa ci ha spinti a realizzarlo».