Una città che sappia invecchiare bene!

Ivan Pedrazzi

A Lugano la maggior parte degli ultrasettantenni è autosufficiente e soddisfatta della propria vita. Una parte non trascurabile degli intervistati, invece, non avrebbe parenti o amici a cui rivolgersi in caso di necessità. La Città ha deciso di intervenire per prevenire disagio e isolamento.

Il progetto Punto Contatto 70+ conferma che la maggior parte degli ultrasettantenni che vivono in autonomia sono autosufficienti e soddisfatti della propria vita. Il 7% afferma invece che in caso di bisogno non avrebbe nessuno da contattare, mentre un quarto degli intervistati non ha parenti stretti o amici nelle vicinanze a cui rivolgersi. I rimedi? Potenziare l’informazione e la consulenza (molti ignorano l’esistenza di servizi e prestazioni), favorire occasioni d’incontro e partecipazione e promuovere la vita di quartiere, rivalutando e mettendo in rete esperienze, gruppi e progetti esistenti.

Il tema degli anziani è una priorità. Le statistiche indicano che la popolazione over 70 è destinata a crescere in una società che sta cambiando. La famiglia che un tempo si prendeva cura dei propri «vecchi» sarà l’eccezione, per cui l’ente pubblico ha il dovere di predisporre misure d’intervento e di sostegno adeguate per individuare per tempo situazioni di fragilità e soprattutto prevenire l’isolamento, condizione nella quale si trova un numero crescente di persone in là con gli anni. Pretendere, però, che Comune e Cantone possano affrontare da soli questa sfida è impensabile. La strategia alla quale Palazzo Civico guarda chiama a raccolta tutti gli attori – professionisti, volontari, istituzioni e associazioni – affinché contribuiscano alla creazione di reti capaci di rispondere ai bisogni della terza età. Quali? La risposta non può essere lasciata al caso. Per avere un quadro il più possibile attendibile, la Città ha condotto lo studio Punto Contatto 70+, i cui risultati sono stati esposti dal municipale Lorenzo Quadri (capo Dicastero formazione, sostegno e socialità), unitamente a due collaboratori dell’amministrazione comunale.