Una storia durata 75 anni, fatta di tanto, tantissimo calcio bianconero, dalla serie B all’Europa. Una storia che racconta però pure di molta atletica, di un bel po’ di ginnastica, di musica (c’è chi ben ricorda l’oceanica Festa federale del 1991), ma anche di giornate assolutamente particolari come lo sono state la visita di Papa Giovanni Papa II nel 1984 e le esequie funebri del sindaco Marco Borradori nel 2021. La pubblicazione «Ciao Cornaredo» inizia del resto con una bella citazione dello scrittore Gabriel Garcia Marquez, che ben ne riassume il senso e lo scopo: «La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda, e come la si ricorda per raccontarla». E la vita del mitico stadio luganese viene allora raccontata in 64 pagine di immagini e brevi testi, il tutto assemblato sulla base dell’opuscolo che la stessa Divisione Sport già gli aveva dedicato nel 2011 in occasione del suo 60.mo compleanno, a firma dell’allora direttore Sandro Rovelli e di Beatrice Lundmark. Concetto e redazione dell’attuale «Ciao Cornaredo», ovviamente allargato agli eventi degli ultimi quindici anni, è invece a firma del giornalista Piergiorgio Giambonini.
…