L'oratorio non va mai in vacanza

Roberto Guidi

Don Davide Santini parla dei suoi primi mesi da direttore («assolutamente positivi!») e delle numerose proposte estive. Di fatto, l’oratorio cittadino resterà quasi sempre aperto per accogliere i partecipanti ai Grest. Quest’anno le colonie diurne hanno per tema la figura di San Francesco d’Assisi. Lo slogan? «Bella Fra!».

Accoglie i bambini con un sorriso, chiacchiera con i genitori, coordina i volontari, organizza le attività... In questo mercoledì pomeriggio di fine marzo, si capisce subito che all’oratorio don Davide si sente come un pesce nell’acqua e quando chiediamo un bilancio dopo oltre un semestre di direzione (è entrato in carica il 1° settembre), gli si illuminano gli occhi: «Assolutamente positivo! Sono contento. Accoglienza, disponibilità: tutto quanto mi era stato “promesso” a parole si è concretizzato. Siamo davvero una bella squadra, con i collaboratori e i catechisti, che ha piacere a stare insieme e dedicare il proprio tempo a giovani e giovanissimi». Le prime settimane sono state particolari. «Ho dovuto prendere confidenza con l’ambiente, che peraltro già conoscevo, e chi frequenta l’oratorio ha dovuto imparare a conoscere me. Siamo subito partiti nella giusta direzione. Se penso che tra poco i bambini vivranno i sacramenti devo proprio dire che il tempo è volato».
In quest’oasi in piazza San Rocco l’offerta è variegata: c’è il classico cammino del catechismo, ma anche svago, gioco, intrattenimento. Don Davide Santini ha aggiunto pietanze al menu già succulento preparato dal suo predecessore don Emanuele Di Marco. «Ho trovato una struttura oliata, con iniziative interessanti che ho mantenuto, introducendo qualcosa di nuovo. In particolare a me piace dialogare con altre realtà, condividere esperienze, allargare lo sguardo. Così, per esempio, una delegazione dell’oratorio ha partecipato a un weekend a Camperio assieme a giovani di diverse parrocchie; abbiamo inoltre proposto momenti speciali in inverno e altri arriveranno nei prossimi mesi». L’obiettivo è chiaro: essere la casa di tutti. «Abbiamo un ruolo importante, siamo un punto di riferimento per decine e decine di famiglie che sanno che qui trovano un certo tipo di ambiente, una precisa proposta educativa».