Per capire il motivo della sovrabbondanza di tradizioni e usanze che ricorrono in gennaio, bisogna riandare alla civiltà del passato, una civiltà di tipo contadino, fortemente legata ai cicli naturali, dai quali dipendeva. Essendo gennaio il mese più freddo dell’anno, quasi tutte le attività lavorative esterne si interrompevano. I campi erano gelati e i contadini si ritiravano nelle stalle a sistemare gli attrezzi per la bella stagione. Anche i lavori di costruzione e muratura erano sospesi, poiché all’epoca non esistevano additivi in grado di far asciugare il cemento. Durante questa pausa forzata, non si poteva far altro che aspettare, osservare il tempo che scorreva e, la sera, radunarsi nelle stalle, al tepore delle bestie. Così, mentre le donne rammendavano, si ascoltavano gli anziani che raccontavano storie, leggende e tradizioni, molte delle quali resistono ancora ai giorni nostri. Le più conosciute sono la benedizione degli animali, Bandir gennaio e i Giorni della Merla.
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