#Vetrina | 20/01/2022

Daniele Zanzi

Classe 1966, dal 2013 è animatore e coordinatore sportivo del Comune di Faido. Studi in biologia marina, ha lavorato per gli acquari di Genova, Riccione e Malta prima di trasferirsi in Leventina.

di Americo Bottani

È quantomeno curioso il percorso professionale di Daniele Zanzi. La sua vita, sin dalla giovane età, ha seguito il fascino dell’acqua, portandolo dapprima in Australia per poi studiare biologia marina a Basilea, Genova, Riccione e Malta. Nell’università ligure ottiene la laurea in scienze biologiche. Dopo alcune esperienze lavorative sempre a contatto con l’acqua, il richiamo della montagna l’ha portato in Leventina, dove l’abbiamo incontrato.

Classe 1966, dal 2013 il luganese Daniele Zanzi è animatore e coordinatore sportivo del Comune di Faido. Ma non dimentica la nostra regione, mantenendo un legame stretto grazie alle visite alla madre e ai suoi più cari amici d’infanzia, in particolare nell’ambiente remiero, senza dimenticare – come ci tiene a sottolineare – le immersioni nel lago e la traversata a nuoto da Caprino al Lido. In gioventù Zanzi ha praticato il canottaggio con discreto successo militando nel club cittadino dove, a fine carriera, ha staccato il brevetto di G+S sotto la guida dell’allenatore tedesco Christian Steinbach. «Il canottaggio per me rimane lo sport nel vero senso della parola. Ho imparato tanto e non solo dal punto di vista fisico ma, soprattutto, mentale. A chi vuole iniziare una pratica sportiva e vive vicino a uno specchio d’acqua lo consiglio vivamente». Anche le esperienze fatte con Gioventù+Sport e Lingue e Sport sono rimaste nel cuore di Daniele che, dopo la parentesi remiera, si è orientato verso altre discipline come il curling, che pratica tuttora nei pochi ritagli di tempo concessi dalla professione.
Daniele Zanzi è sposato dal 1997 con Cinzia, che ha conosciuto all’Acquario di Genova. Nel 1999 è nata Biancamaria. Come detto, l’elemento acqua ha da sempre rappresentato un chiodo fisso per il nostro interlocutore. «Subito dopo il liceo di Lugano (maturità scientifica), ho partecipato a una spedizione in Australia. Il fascino del mare mi ha spinto a conoscerlo meglio, grazie alla subacquea e alla biologia marina che mi hanno fatto approdare a diversi “porti”: Acquario di Genova, Parco Oltremare di Riccione, Mediterraneo Marine Park a Malta». Lungo questo percorso ha avuto modo di maturare importanti esperienze di crescita culturale, viaggiare e conoscere, vedendoli da vicino, gli abitanti del mare: gorgonie, meduse, coralli, squali, pinguini, foche, delfini...

Dai mari ai monti: un passo non indifferente. «La vita è una continua sorpresa e, in un periodo in cui non riuscivo a sentirmi sereno con il lavoro, mi si è aperta una porta che mi ha riportato nel mio luogo del cuore, Anzonico, in Leventina, dove, tra l’altro, trascorrevo le mie estati. Il rimpatrio mi ha fatto sentire come la trota che torna ai luoghi d’origine». L’attività professionale lo rende felice e il suo dinamismo gli consente di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. La Leventina offre molte possibilità sia nella bella stagione, sia in inverno, anche se al momento la neve scarseggia.
Come vede Lugano dal suo osservatorio leventinese? «La considero la città faro del Ticino, anche se complicata da gestire. Ci sono affezionato e non mi dispiacerebbe viverci, essendo uomo di lago. Sogno ancora un’uscita in barca con gli amici di gioventù. Sono lieto per come si è conclusa la votazione per il Polo sportivo ed eventi, anche se ho qualche perplessità sulla parte immobiliare».
La chiacchierata con Daniele Zanzi si conclude con una domanda d’obbligo: quali le motivazioni per attirare il forestiero in Leventina? «Tornate a riscoprire il fascino del passo lento di William Turner, Samuel Butler, Richard Wagner, del geologo francese Déodat de Dolomieu, ossia di tutte quelle genti che – attraversando la regione – rimasero affascinate dalla natura, dall’energia e dalla storia della Leventina. Per farlo usate i nuovi treni Gottardo Südostbahn, che collegano direttamente la Leventina a Basilea, Zurigo, Bellinzona e Locarno».

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sull'edizione del 21.01.2022

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Amos Brenn