«Vecchia scuola» al servizio delle nuove generazioni

Andrea Ventola

Con i suoi ventun anni di attività nel Luganese, l’Appoggio scolastico fornito dall’Associazione terza età (Atte) non mostra segni di cedimento, anzi insegna come nella vita non si smetta mai di imparare.

Quando li incontro in una sala-conferenze dell’Atte (Associazione ticinese terza età) in via Beltramina, le prime due cose che mi colpiscono di Mario Prati, Paolo Parachini e Flavio Varisco sono l’inesauribile vitalità e la profonda passione nel condurre la loro missione sociale nonostante il caldo soffocante e gli inevitabili acciacchi dell’età. Paolo, Mario e Flavio non sono più dei ragazzini: appartengono a un’altra generazione, ben distante da quella degli adolescenti che ormai da più di vent’anni necessita del loro aiuto per cavarsela nel faticosissimo passaggio dalle elementari al primo biennio di scuola media. Un’iniziativa, questa dell’Appoggio scolastico, nata nel lontano 2005 da una felice intuizione di Armand d’Auria, ex professore di francese, il quale pensò di proporre ai giovani studenti luganesi un supporto didattico individuale totalmente gratuito, gestito con professionalità da persone ormai al beneficio della pensione, desiderose di dedicare parte del loro tempo libero a chi ne avesse bisogno.
«Spesso ci immaginiamo il mondo della terza età come un gremio a sé, chiuso, in cui troviamo anziani che per passare il tempo giocano a bocce o a Burraco, e preferiscono i ricordi a un presente poco stimolante – spiega Mario Prati, ex docente – Così ci siamo chiesti: perché non provare a favorire lo scambio intergenerazionale? Perché non mettere a frutto la nostra esperienza per dare una mano ai più giovani?».
…