Era il 31 marzo 1906 quando l’International au Lac aprì le proprie porte. A fondarlo fu l’albergatore lucernese Anton Disler, in una Lugano che stava scoprendo la propria vocazione turistica. Il suo progetto era sorprendentemente moderno: creare un albergo confortevole, elegante ma senza eccessi, capace di mettere al centro il benessere dell’ospite. Da allora sono cambiate la città, le abitudini di viaggio e le aspettative dei clienti e l’albergo si è sviluppato con loro, senza però perdere la propria identità. Dai fondatori Anton e Alice Disler-Helfenstein la conduzione è passata alla figlia Alice sposata con Otto Schmid, quindi alla terza generazione Giulio e Beatrice Schmid e oggi ad Alessandra e Roberto Schmid. Sul futuro si affacciano Sergio e Aurelia, quinta generazione: due giovani con i propri percorsi e le proprie aspirazioni, che un giorno potranno scegliere se aggiungere nuove pagine a una storia iniziata 120 anni fa.
In 120 anni l’hotel è passato dalle brocche e dai catini di porcellana ai bagni privati in ogni camera, attraversando trasformazioni profonde senza perdere il carattere che lo rende unico. Generazione dopo generazione, la famiglia ha continuato a investire nella struttura: dall’autorimessa sotterranea alla climatizzazione dell’edificio, dal rinnovo delle camere al restauro della facciata storica e della caratteristica cupola, fino alle più recenti soluzioni dedicate all’efficienza energetica e alla sostenibilità.
…