Sui quotidiani del 18 settembre di cento anni fa si ricorda l’imminente Festa federale di ringraziamento che ricorre il giorno dopo. Il Corriere del Ticino scrive: «Domani ricorre la Festa federale di preghiera che negli altri cantoni confederati viene celebrata con particolare solennità e con lettera del Governo cantonale al popolo. In Cattedrale avrà luogo una speciale cerimonia. Nel pomeriggio alle 17.30, nella Chiesa di S. Rocco, Mons. Antognini terrà una conferenza sul significato della Festa federale. Seguirà il canto del Te Deum e la benedizione».
Popolo e libertà invita tutti i cittadini alla partecipazione: «Domani ricorrendo la Festa federale di ringraziamento ogni cittadino svizzero sentirà più profondo il dovere di ringraziare Iddio dei benefici concessi alla nostra patria. Memori della cristiana pratica degli avi invitiamo tutti a frequentare le funzioni di ringraziamento che domani saranno tenute nelle nostre chiese, ove sarà letta la pastorale dei Vescovi svizzeri sulla crisi della società moderna e i suoi rimedi».
Lunedì 20 settembre le cronache di Lugano dei quotidiani si soffermano sulla giornata non parlando solo della Festa federale di ringraziamento. Il Corriere del Ticino scrive di «un’altra domenica di autunno tutta sole che spandeva ori e rubini sulle campagne che attendono la vendemmia. Giornata calda che ha favorito l’esodo di numerosi luganesi nei dintorni della città. A Melide dove si teneva una festa liberale radicale sono convenute parecchie centinaia di persone. Molta gente è pure accorsa a Sorengo al Grotto Figini per la Festa di beneficenza a favore del Ricovero per i bambini gracili. Ieri mattina la Civica Filarmonica ha dato sulla Piazza della Riforma l’ultimo concerto della stagione; il concerto si iniziò col suono del Salmo Svizzero ascoltato in religioso silenzio dal pubblico ed accolto alla fine da uno scroscio di applausi. Numerosi applausi ha pure riscosso l’esecuzione degli altri numeri egregiamente diretti dal Maestro Cav. Dassetto. La Festa Federale di preghiera è stata celebrata in Duomo con speciale solennità. La Corale Santa Cecilia eseguì sotto l’abile direzione del Maestro Vicari dell’ottima musica sacra. Nel pomeriggio alle 17.30, nella chiesa di San Rocco, Mons. Antognini commemorò con un toccante discorso la Festa Federale illustrandone il significato religioso e morale».
Poche righe su Libera Stampa del 20 settembre per riferire della Festa federale di ringraziamento che «ha avuto ieri il suo solito corollario: l’esecuzione del Salmo svizzero come primo numero del concerto della Civica e funzioni rieligiose. Nelle chiese venne letta una pastorale dei vescovi svizzeri sulla crisi della società moderna e sui suoi rimedi». A proposito del concerto della Civica, il quotidiano socialista aggiunge: «L’esecuzione impeccabile del ricco programma venne seguita ed applaudita da un pubblico assai numeroso. Peccato che il palco, per non esporre i musicanti all’ancora caldo sole settembrino, sia stato addossato tanto al Palazzo del Comune. La piazza restando così libera al transito, le auto e le motociclette che passavano ad ogni istante non mancarono di distrarre il pubblico».
Popolo e libertà dà ulteriori informazioni sullo svolgimento della Festa federale di ringraziamento a Lugano. Scrive il cronista sul giornale del 20 settembre 1926: «La Festa Federale è stata ricordata sabato sera e ieri mattina con i rituali colpi di cannone sparati dalla “Rivetta”. Ieri mattina gli edifici pubblici, i consolati e molte case private erano adorni di bandiere e gonfaloni. In Duomo ha celebrato l’arciprete Poretti e la Messa solenne è stata condecorata dalla corale S. Cecilia la quale ha eseguito la messa del Faist. Nel pomeriggio alle 17.30 nella chiesa di S. Rocco, Mons. Antognini ha tenuto una conferenza sul significato della Festa Federale. La funzione è stata chiusa col canto del “Te Deum” e colla benedizione eucaristica».