Dalla discarica al palcoscenico per fare musica

Maurizio Cattaneo

Succede ad Asunciòn, capitale del Paraguay: nella discarica di Cateura, scarti tornano in vita come strumenti: un tubo diventa un flauto, un bidone un contrabbasso, una teglia per la pizza un violino... E nelle mani della Recycled Orchestra of Cateura generano musica. L’abbiamo ascoltata a Tesserete e al Lac.

Bottoni, tubi delle canalizzazioni, lastre di radiologia, monete, lattine di sardine, manici di cucchiai, tappi di birra, bidoni. Tutti rifiuti trovati nella grande discarica di Cateura, quartiere di Asunción, capitale del Paraguay, che vengono utilizzati per fabbricare strumenti musicali. E così il tubo diventa un flauto, il bidone un contrabbasso, la teglia per la pizza un violino. «Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica», è questo il motto della Recycled Orchestra of Cateura che ha recentemente fatto tappa nel Luganese.

Un’idea geniale, nata nel 2012, che pian piano ha preso forma fino a diventare una scuola di musica che oggi conta 450 allievi. Nel corso degli anni non sono mancate collaborazioni con artisti famosi come Stevie Wonder, Gloria Estefan o i Metallica.
Una trentina di giovani musicisti, con i loro accompagnatori, ha trascorso qualche giorno in Capriasca al termine dell’annuale tournée che nel 2026 ha avuto come meta l’Europa. Durante i 75 giorni di viaggio l’orchestra si è esibita in 11 Paesi, proponendo 50 concerti in 35 diverse località e macinando più di 12mila chilometri. Il soggiorno ticinese nasce dall’iniziativa di un team di lavoro e della scuola Musicando di Tesserete che, con il sostegno del direttore Matteo Sarti, ha accolto il progetto con entusiasmo e ne ha reso possibile la realizzazione.
In Ticino i musicisti hanno vissuto l’ultima tappa della tournée europea che li ha portati in Spagna, Francia, Belgio, Italia e in altre nazioni. Lunedì 2 marzo hanno tenuto un incontro dimostrativo con gli allievi della scuola media di Tesserete, raccontando i loro strumenti e aiutando i ragazzi a costruirne altri, anche se più semplici, sempre però utilizzando materiale di seconda mano. Il giorno successivo hanno deliziato il numeroso pubblico accorso a Tesserete interpretando un repertorio che spaziava da Bach a John Lennon, condito da brani di musica latinoamericana. Mercoledì hanno infine proposto un seguitissimo concerto nella Hall del Lac insieme agli allievi di Musicando. Sempre diretti da Favio Chávez, fondatore dell’orchestra, e nonostante la fatica accumulata nella lunga tournée, i suonatori hanno saputo catturare il pubblico offrendo esibizioni appassionanti.