Aperta a Lugano e trasferita a Viganello, l’omonima conceria ha contribuito a segnare un’epoca. Discendenti dei fondatori, Sara e Sandro Beretta Piccoli ne hanno ripercorso la storia.
Nel 1736 il ramo Beretta fondò a Lugano una conceria di pelli. Il Ticino non faceva ancora parte della Confederazione e l’acqua delle rogge muovevano i macchinari. Le famiglie Beretta e Piccoli non erano ancora unite, ma il destino aveva già iniziato a intrecciarle.
L’unione giunse alla fine del Settecento con il matrimonio tra Salvatore Beretta, di origini lepontine, e Rosa Piccoli, della Leventina. I cognomi si fusero definitivamente quando la sorella di Rosa, Francesca, sposò Giacomo Beretta, cugino di Salvatore. Nacque così la famiglia Beretta Piccoli, che nel 1804 entrò nel Patriziato luganese, assumendo un ruolo centrale nella vita economica, civile e politica della città.
La conceria rimase a Lugano, tra l’oratorio e il Maghetti, accanto alla filanda Lucchini, fino alla fine dell’Ottocento. Nel 1898, con il nuovo piano viario della città, lo stabilimento fu abbattuto e trasferito a Viganello, tra via delle Scuole, via La Santa e la roggia sinistra del Cassarate. Poco dopo la famiglia acquistò l’adiacente Villa Bordoni e vi si trasferì.
Scendendo dalla masseria di Rügì, la roggia muoveva diversi opifici: la piccola conceria Bozzoreda, il mulino Bernardoni, l’oleificio Sabo, i mulini Bernasconi... fino alla filanda Torricelli a Cassarate. Attorno sorgevano altri stabilimenti: la carrozzeria Regazzoni, il maneggio Fantoni, il prosciuttificio Guindani, le officine Bertoglio e Gaggini e Poretti, la segheria Sacil, la Campari... E ancora: la rimessa della Lugano-Cadro-Dino, le Tanneries Suisses in via Merlina e la fabbrica di liquori Sapi. Viganello costituiva l’anima industriale di Lugano.
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