#Antichi ricordi | 30/04/2026

Elementari di Taverne 1944/45; Il Quartetto del Grotto

Tuffo nei ricordi con una classe d'altri tempi e la musica del Quartetto del Grotto.

Elementari di Taverne 1944/45
Appartiene all’album di Pierino Crivelli, da lunghi anni affezionato abbonato della Rivista di Lugano, la fotografia che ritrae gli allievi delle elementari di Taverne nell’anno scolastico 1944/45. In posa per la tradizionale foto di gruppo, gli alunni delle cinque classi insieme alla maestra Rita Pellandini. «Non è stato facile risalire ai nomi dei bambini, ma grazie all’aiuto di alcune persone, e principalmente della coetanea Margherita, maritata Manzoni, che ringrazio pubblicamente, ci siamo riusciti». Uno sforzo che sarà apprezzato da molti, che si potranno ritrovare nella fotografia o vi potranno riconoscere con piacevole sorpresa parenti, amici e compagni di scuola.

Prima fila davanti, da sinistra: Giorgio Albertolli, Adriano Rota, Giancarlo Bernasconi, Bruno Montini, Ilario Banfi, Eros Crivelli e Pierino Crivelli.
Seconda fila, da sinistra: Carla Gianossi, Emma Foletti, Paolo Bettosini, Edo Frigeri, Bruna Ponti, Lidia Frigeri, Bruno Petrocchi, Edoardo Pellandini, Bruno Ponti, Renzo Zambelli e Angelina Esposito.
Terza fila, da sinistra: Enrichetta Bruseghini, Luce Esposito, Anna Maria Bettosini, Adriana Leoni, Sonia Morosoli, Mariella Vassalli, Mimi Cortella, Nadia Pianezzi, Anna Cortella e Osvaldo Gandola.
Quarta fila, da sinistra: Iva Bellotti, Magda Albertolli, Ilde Esposito, Aurelio Bianda, Margherita Pellandini, Renato Galli, Leonia Frigeri, Alba Esposito e la maestra Rita Pellandini

Il Quartetto del Grotto

Il Quartetto del Grotto era ospite abituale del Grotto Centrale a Castagnola, dove trascorreva piacevoli serate in compagnia di altri avventori, che apprezzavano l’atmosfera e la cucina di quel tradizionale ritrovo popolare, per tre generazioni in mano alla famiglia Gianinazzi.
«Fu mio nonno Ippolito a inaugurare l’attività», scrive Elena Sopranzi, che a proposito del Quartetto del Grotto – una sorta di formazione allargata del Trio di Gandria – ricorda un aneddoto, che le raccontava sua madre.
Pare che l’incisione del disco «I Campan da San Lurenz», di cui pubblichiamo la copertina, avvenne dapprima a Melide, con risultati insoddisfacenti a causa del disturbo prodotto dal rumore dei treni e dei rintocchi delle campane. 
Insomma, tutto da rifare, questa volta però sul Piano di Magadino, al riparo da possibili interferenze esterne. L’lp era cantato e suonato da Cornelia Sopranzi, Brenno Brenna, Pino Gobbi e Dorino Frigerio.