#Antichi ricordi

È una delle rubriche più amate dai lettori della Rivista di Lugano. Presenta settimanalmente fotografie d'epoca che ritraggono scolaresche, scuole reclute, feste popolari o religiose, cerimonie e altri avvenimenti d'interesse pubblico relativi alla Città e al distretto di Lugano. Nella maggior parte dei casi, a inviarle alla redazione sono gli stessi lettori. L'appello è dunque quello di inviare i propri antichi ricordi alla redazione. Per visionare l'archivio degli antichi ricordi, cliccare qui.

#Antichi ricordi | 16/11/2022 Rimpatriata per i 65 anni dalla maturità

Giovedì 27 ottobre un gruppo di ex studenti si è ritrovato al Canvetto Luganese per festeggiare i 65 anni della maturità. Nel 1957 il Liceo di Lugano era l’unico in Ticino in cui conseguire la maturità cantonale.

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#Antichi ricordi | 14/09/2022 Giochi senza frontiere nel 1982 a Tesserete

Quarant’anni fa Tesserete ha ospitato i Giochi senza frontiere, sfida di abilità e destrezza tra villaggi e città europei trasmessa in televisione. Un must per quell’epoca. Ampia la cornice di pubblico che ha seguito dal vivo la...

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#Antichi ricordi | 08/08/2022 Dalla sagra della costina all'asilo di Dino

Questa settimana pubblichiamo due belle fotografie. La prima ritrae un momento della tradizionale Sagra della costina di Sonvico. La seconda ci ricorda l'asilo di Dino nel 1974/1975.

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#Antichi ricordi | 23/05/2022 L'Osteria degli amici a Dino

Ripercorriamo la storia di questo ristorante popolare, che forse sarebbe tuttora in esercizio se all’inizio degli anni ottanta si fosse trovata una soluzione alternativa allo sventramento del nucleo per allargare la strada.

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#Antichi ricordi | 29/04/2022 Savarin, il parrucchiere venuto da Parigi

Scattate dagli anni ’40 in poi, le fotografie ci riportano in una Lugano in cui botteghe, negozi, bar e artigiani erano a ogni angolo di strada. Protagonista è Louis Savarin. Il figlio Armando ci racconta la sua storia.

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#Antichi ricordi | 28/03/2022 Tradizioni pasquali negli anni cinquanta

La vigilia di Pasqua era impegnativa per i ragazzi di Bosco Luganese. Di buon’ora scendevano a Bioggio per accendere le «carnas lle». A mezzogiorno facevano il giro del villaggio al suono delle ghiraghére.

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