#Antichi ricordi | 20/03/2026

Processione negli anni Trenta a Castagnola; Anche Degasperi tra i primi «eroi» del nostro ciclismo

Questa settimana ricordiamo antiche tradizioni religiose e i campioni del ciclismo di casa nostra.

Processione negli anni Trenta a Castagnola
Elena Sopranzi ha ritrovato foto di antiche processioni che si svolgevano a Castagnola. Sfilavano sotto alla chiesa di San Giorgio per poi risalire la scaletta che lambisce l’allora Casa parrocchiale, poi divenuta asilo infantile e recentemente Spazio Insieme a disposizione della popolazione e delle società del quartiere. Accanto alla statua, si notano i membri della Confraternita di allora e ragazze in bianco che reggono decorazioni, nastri colorati e fiori freschi.

Anche Degasperi tra i primi «eroi» del nostro ciclismo
A complemento della rubrica «La Lugano che vince» apparsa il 30 gennaio e dedicata ai primi «eroi» del ciclismo locale, il nostro abbonato Fulvio Finardi ci segnala che un altro luganese doc, Adriano Degasperi (1935-2015), merita qualche riga. «È stato un corridore elegante, classe cristallina, grande scalatore. Gregario di Fausto Coppi nella mitica squadra Bianchi, in un Giro d’Italia nella tappa in salita sul Ghisallo solo Coppi gli arrivò davanti», rileva Finardi. Sul sito museodelciclismo.it troviamo altre informazioni a firma Maurizio Ricci. Adriano Degasperi è stato professionista dalla fine del 1956 al 1960. «Dopo una buona parentesi fra i “puri”, culminata nel 1956 con la vittoria nel Giro del Mendrisiotto, ebbe l’opportunità di passare professionista con la Carpano-Coppi. Degasperi, pragmatico e di discrete qualità, seppe raccogliere diversi piazzamenti: fu ottavo nel Giro del Ticino dopo una corsa da protagonista e finì 26.mo il Tour de Suisse. Nel 1958 fu terzo nel Gran Premio Thonon, ottavo nel Giro di Romandia, nono in quello di Svizzera e chiuse al 44.mo posto il Giro d’Italia. Insomma, una stagione che lasciava sperare per un buon futuro anche perché Adriano era solo ventitreenne. Invece, nel 1959 e 1960, anche per vari problemi fisici, subì una forte flessione e decise di chiudere».

Nella foto della gara ciclistica, Degasperi taglia il traguardo dietro Carlo Clerici in una tappa del Tour de Suisse.