Flavio Bernardazzi, dalle «Riserve» del Lugano» al Gentilino; Fc Boglia in prima pagina nel 1946

Protagonista di questa puntata degli «Antichi ricordi» è il calcio luganese.

Flavio Bernardazzi, dalle «Riserve» del Lugano» al Gentilino

Il 21 novembre è mancato Flavio Bernardazzi (classe 1939), già elemento della seconda squadra dell’Fc Lugano, le cosiddette «riserve», che giocavano prima delle partite casalinghe della Prima squadra. «Gli incontri – ricorda Flavio Varisco – si disputavano sul campo principale di Cornaredo e qualche volta sul campo adiacente, denominato “Bombonera”, dove si sta ultimando la costruzione dell’Arena sportiva». Flavio Bernardazzi, che dal 1969 al 1974 ha militato nelle fila dell’Unione sportiva Gentilino, faceva parte della formazione ritratta nella foto del 1969 in cui si riconoscono, in piedi, da sinistra: D. Piattini, P. Piattini, Meroni, Balmelli, Maffi, Scalena, Rezzonico, Tamburini e «Zio Dante» Arigoni.
Accosciati: Pezzani, Ruess, Zanovello, Caldelari, Testoni e Bernardazzi.

Fc Boglia in prima pagina nel 1946

Gli «Antichi ricordi» vivono grazie alle testimonianze dei lettori. Invitiamo chi fosse in possesso d’immagini d’epoca ad inviarle alla redazione. Vi saranno restituite immediatamente dopo la pubblicazione. Grazie di cuore.
Il Circolo operaio del Boglia è una realtà consolidata sulla scena del calcio regionale e il giornale «Football» del 1946 conferma che già nel primo dopoguerra era protagonista. L’articolo contiene alcune notizie interessanti dal punto di vista storico. La prima è che l’Fc Boglia era appena stato costituito, la seconda che disponeva sul Piano della Stampa «di uno spazioso campo sportivo», la terza che il Circolo operaio, nel quale la squadra di calcio del Boglia tuttora si riconosce, aveva anche una sezione di atletica. Ci siamo consultati con alcuni vecchi dirigenti del Co Boglia, che in effetti hanno ricordi di questa disciplina, che tuttavia sarebbe interessante circostanziare con testimonianze e documenti. Per l’Fc Boglia il 1946 è stato un anno da incorniciare. A suscitare ammirazione e stupore era stata l’immediata promozione in terza lega, raggiunta al termine del campionato di quarta chiuso al secondo posto, alle spalle del Cademario. La redazione di «Football» aveva lodato anche la disciplina dei giocatori «che seppero giuocare l’intero campionato senza un ammonimento». La formazione era costituita da Armando Ghirlanda, Giuseppe Sesti, Aldo Ghirlanda, Paolo Bernasconi, Iginio Bernasconi, Guido Gurtner, Federico Gotti, Piero Soldati, Lino Ghirlanda, Franco Ghiggia, Giuseppe Bignasca, Giuseppe Ferrari, Cirillo Maggiorini, Nino Ghiggia, Sandro Borelli e Aurelio Forni.