L’area sulla quale è prevista l’edificazione del complesso è quella, compresa tra via Petrini, via Bagutti e via Simen, in cui è stato da poco avviato il cantiere della nuova Casa Vanoni, edificio di sette piani che costituirà il futuro Centro educativo per minorenni della Fondazione. Dal 2028 l’istituto accoglierà una cinquantina di giovani. Tramite un diritto di superficie di lunga durata, in continuità con la nuova Casa Vanoni sorgeranno altri palazzi di carattere residenziale, che offriranno 120 appartamenti tradizionali, una trentina di unità destinate a persone anziane autosufficienti e 110 alloggi predisposti invece per giovani lavoratori, professionisti e studenti. Al piano terra ci saranno invece spazi per attività commerciali di prossimità, mentre le auto stazioneranno in un autosilo su due livelli interrati.
Lo sviluppo del progetto è affidato ad Artisa Group per conto di Ars City Living, società di proprietà di Art Family Office, riconducibile all’imprenditore Stefano Artioli. I lavori dovrebbero cominciare all’inizio dell’anno prossimo, mentre la conclusione è attesa poco dopo l’apertura della nuova Casa Vanoni, stabilita per la fine del 2028. Il volto di quella porzione di Molino Nuovo è destinato a cambiare in modo radicale.
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