Chiuso il cantiere, che ha assicurato al Cardiocentro Ticino maggiori superfici sanitarie e alberghiere (il nuovo ristorante), l’ospedale del cuore si è attrezzato per affrontare le nuove sfide. Alcune sono già state superate, come la concentrazione della chirurgia toracica, finora distribuita su tre sedi (Cardiocentro, Civico e San Giovanni). Una dispersione di forze e competenze a cui si vuole porre rimedio in un’ottica di rafforzamento della qualità delle cure e ottimizzazione delle risorse. «È in corso un adattamento degli involucri, per far posto a strumenti di lavoro più moderni, cure personalizzate e di tipo ambulatoriale», ha dichiarato il direttore di Eoc, Glauco Martinetti, inaugurando – lunedì 4 maggio – la sede ampliata dell’istituto. Il prossimo passo riguarderà lo sviluppo della chirurgia vascolare e sarà completato il prossimo anno, ha spiegato il direttore del Cardiocentro Massimo Manserra.
Alla cerimonia è intervenuto anche il consigliere federale Ignazio Cassis: era medico cantonale quando il Cardiocentro ha accolto i primi pazienti, offrendo a numerosi cittadini l’opportunità di ricevere cure appropriate nel proprio Cantone, evitando trasferte oltre Gottardo.
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