Realizzato nel 1978, l’affresco «Am Morgen» rappresenta una saga di giovani festanti. È un contagioso inno alla gioia, un invito a lasciare i cattivi pensieri per abbracciare un momento di spensieratezza. Il murales di 8 metri per 7, che si trova presso il centro per anziani zurighese di Weiningen, ha i giorni contati: l’edificio sarà demolito e il lavoro comensoliano andrà perso. Il recupero tramite le tecniche «dello strappo» o «dello stacco» avrebbe un costo proibitivo. A correre in soccorso è l’arte sorella della fotografia: una riproduzione ad altissima risoluzione è stata scattata da Sandro Mahler ed elaborata graficamente da Sergio Muratore, il tutto coordinato da Vito Robbiani, membro della Fondazione Mario und Hélène Comensoli. L’immagine (di 2 metri per 2) sarà esposta in permanenza a Casa Serena a Lugano, dove terrà viva la memoria di un lavoro straordinario. L’opera sarà inaugurata il 15 aprile, giorno in cui Comensoli è nato nel 1922.