Riunita giovedì 23 aprile al Centro Spazio Aperto di Bellinzona, l’assemblea della Federazione delle Ong della Svizzera italiana (Fosit) ha eletto all’unanimità Daria Lepori quale nuova presidente. Già responsabile di Azione Quaresimale per 19 anni e attuale prima vice presidente del Gran Consiglio, Lepori porta in Fosit una profonda competenza nel settore e una solida visione politica e sociale. Il comitato accoglie inoltre Marina Santini (segretaria generale dell’Associazione Dédomé Amici di don Franck), che subentra ad Alessandra Mordasini dopo 8 anni di impegno. Riconfermata per un ulteriore anno Manuela Cattaneo Chicus (Associazione per l’aiuto medico al Centro America), garantendo continuità alla gestione operativa.
La rete Fosit conta 59 Ong membri grazie alla ratifica dell’adesione di tre nuove organizzazioni: l’Associazione Mezanmi, la Fondazione Ramo d’Ulivo e la Fondazione Renato e Armando Grandi. Si rafforza anche la base dei simpatizzanti con l’ingresso della Città di Mendrisio. I partenariati pubblico-privati salgono a 17, grazie ad accordi firmati con le Aziende industriali di Mendrisio e Ibsa Sa.
Sul piano operativo, nel 2025 sono stati finanziati 42 progetti in 26 Paesi, per un totale di 1 milione e 80mila franchi. Gli interventi si sono concentrati sull’educazione, sull’approvvigionamento idrico, sulla riduzione della fame e sull’uguaglianza di genere, con una crescente attenzione verso la riduzione delle disparità sociali e la consapevolezza civica.
Oltre al sostegno ai progetti, Fosit promuove la formazione e lo scambio tra le Ong. È inoltre vicina alla popolazione grazie a eventi culturali come Mondo al parco a Lugano e Manno Film Mondo. Dal punto di vista finanziario, il 2025 si è chiuso con un risultato superiore alle attese: a fronte di un disavanzo preventivato, ha registrato un avanzo netto di 8mila franchi.
Nella foto: il passaggio di consegne tra Peter Schiesser e Daria Lepori.