Le acque tornano a scorrere in libertà a Treggia

Ivan Pedrazzi

Completato il murales che ricolloca nella natura il nuovo acquedotto del Comune di Capriasca.

I muri grigi e anonimi dell’acquedotto di Treggia si sono ravvivati dopo l’intervento di Monica Scalco, artista di Iseo alla quale il Municipio di Capriasca ha affidato il compito di affrescare la costruzione realizzata a monte della strada cantonale. L’opera è stata completata in dicembre dopo alcuni mesi di lavoro. In precedenza il progetto era stato discusso e valutato con il Municipio; anche i vicini sono stati interpellati e alcuni loro suggerimenti sono stati considerati nella realizzazione. 
Monica Scalco si è ispirata alla natura. Il murales costituisce in effetti un’estensione del bosco, che si riappropria delle acque imprigionate nel serbatoio. La vitalità dell’acqua è testimoniata dalle cascatelle di un torrente, dalla vegetazione rigogliosa raffigurata sulle pareti dell’edificio e dagli animali che popolano la scena, a cominciare dal maestoso cervo al quale fanno compagnia la volpe, il tasso, l’allocco, lo scoiattolo, la chiocciola e il lupo. 
Nata nel 1979 a Saanen, nel Canton Berna, Monica Scalco è cresciuta a Magliaso. Dopo la maturità artistica al Liceo Michelangelo Buonarroti, si è laureata in scultura all’Accademia di belle arti di Brera. Vive a Iseo, dove ha il suo atelier. In passato ha collaborato alla realizzazione di alcuni murales, ma quello di Treggia è il più importante soprattutto per le dimensioni. «È stato un intervento impegnativo e gratificante – spiega Monica – soprattutto per la possibilità di confrontarsi con i vicini e i passanti, che si sono interessati al mio lavoro e hanno visto il dipinto compiersi e il luogo cambiare piano piano aspetto».