«Una scelta ponderata, che nasce dalla volontà di prenderci il tempo necessario per ripensare la formula e costruire un progetto capace di garantire un futuro più solido, attuale e sostenibile all’iniziativa», precisa la Società orticola ticinese, che porta avanti questo progetto da decenni. Negli ultimi tempi il contesto è profondamente cambiato: «le nuove costruzioni offrono sempre meno spazi adatti alla coltivazione sui balconi, molti regolamenti condominiali ne limitano o vietano l’allestimento, il clima è in continuo mutamento con sbalzi repentini di temperatura e i ritmi della vita quotidiana rendono sempre più difficile dedicare tempo alla cura delle piante».
…