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«Sì» corale alle nuove scuole di Canobbio 

Il Consiglio comunale ha votato 12,9 milioni di franchi per la sistemazione delle elementari e la costruzione di una nuova palestra che avrà anche la funzione di sala polivalente. 

Aperto nel marzo del 2019 con l’approvazione del credito di 400mila franchi per l’organizzazione del concorso di architettura e proseguito nel maggio del 2020 con la scelta del progetto vicente «Sinergia», l’iter per l’ampliamento delle scuole elementari di Canobbio si è felicemente concluso lo scorso 20 dicembre in Consiglio comunale con l’approvazione del credito di costruzione.

L’investimento è di quelli importanti (12,9 milioni di franchi), tuttavia sarà assorbito dalle finanze comunali senza particolare conseguente. Il preventivo 2022 del Comune, che ha pure ricevuto il sostegno corale delle forze politiche, prefigura «una situazione finanziaria solida», confermata da un robusto avanzo d’esercizio di oltre 700mila franchi e soprattutto dal moltiplicatore invariato al 78%. Un quadro rallegrante che – piano finanziario alla mano – dovrebbe caratterizzare l’intera legislatura, nonostante l’elevato regime degli investimenti.

Opera dello studio di architettura Boris Hämmerli di Bellinzona, Sinergia predispone nuovi spazi per l’insegnamento e locali per le attività creative e il doposcuola, ricavati dalla sopraelevazione dello stabile esistente. Un nuovo edificio, che accoglierà la palestra-sala multiuso, sarà costituito da due differenti elementi: la superficie destinata al gioco, alle manifestazioni e agli incontri, che potrà ospitare fino a 500 persone, e la «spalla» con al pianterreno le attività di supporto (cucina, depositi, guardaroba e locale custode) e al piano superiore tre sale (con i relativi servizi) per le prove della filarmonica, i cori e le riunioni delle società locali. «Un progetto – rileva soddisfatto il Municipio – che guarda al futuro, per risolvere nel migliore dei modi le necessità della scuola, delle associazioni sportive e ludiche e istituzionali (intrattenimenti e cerimonie) delle autorità».