Si chiude in bellezza nel regno di Or Penagin

Ivan Pedrazzi

In un sabato primaverile, il carnevale di Tesserete ha dato spettacolo ai 20mila partecipanti al corteo, che ha visto sfilare 27 tra carri, gruppi e guggen. I 30 anni di Pietro Ponci nel ruolo di Or Penagin, il pranzo «Nonni e Nipoti», la risottata e la cena del mercoledì sono stati tra i momenti più belli.

Lo spirito del carnevale è vivo, la voglia di divertirsi intatta, l’impegno degli organizzatori lodevole e la creatività di chi garantisce lo spettacolo esemplare. La conferma, sabato a Tesserete, in occasione del corteo mascherato. È stato uno spettacolo unico e coinvolgente, dove il pubblico ha letteralmente toccato con mano gli artefici della sfilata ed è diventato a sua volta protagonista. Una folla vociante e colorata ha applaudito carri, guggen e gruppi, che per quasi due ore hanno tenuto banco nel cuore nel villaggio. 
La manifestazione è stata un successo già a partire dal corteo dei bambini di venerdì 13 febbraio, che ha mobilitato 850 allievi delle scuole. Il 126.mo Or Penagin è stato preceduto, mercoledì 18 febbraio, dalla tradizionale cena a base di polenta e merlüzz (o strachin) e dalla serata di ballo liscio con l’orchestra romagnola «Moreno il Biondo & Orchestra il Grande Evento». Giovedì, l’apertura ufficiale del carnevale è stata giustamente dedicata Pietro Ponci, che da trent’anni interpreta il ruolo di Or Penagin. Meritati quindi gli applausi che il pubblico, accorso già per la maccheronata offerta, gli ha tributato. Il pranzo «Nonni e Nipoti» di venerdì è stato pure ben frequentato.