«Non possiamo lamentarci, il pubblico ha risposto presente, espositori, allevatori e addetti alla cucina si sono trovati bene nella nuova collocazione». Sono parole di Damiano Longhi, membro del Comitato organizzatore della Fiera agricola di Rivera. La «fera», come la chiamano nell’alto Vedeggio, dove lo storico appuntamento continua ad avere un ottimo seguito tra la popolazione, affezionata alle proprie tradizioni.
Dopo un’interruzione forzata a causa dell’edificazione del campo in cui in passato si è tenuta la manifestazione, il comitato qualche dubbio l’aveva: la gente sarebbe arrivata a Merladore? E in effetti – spiega Longhi – sabato mattina la fiera ha stentato a decollare. Poi dalle dieci il pubblico è andato crescendo e nonostante il vento a mezzogiorno c’erano davvero tante persone. «Qualche correttivo andrà apportato dal punto di vista organizzativo, soprattutto per favorire l’afflusso degli ospiti verso l’area delle bancarelle. In autunno, se potremo nuovamente usufruire del terreno messo gentilmente a disposizione dalla signora Lorenza Colombo Cattaneo, vedremo di trovare delle soluzioni».
Missione compiuta dunque per il comitato presieduto da Igor Pongelli e completato da Alberto Crivelli, Luca Cozzatti, Andrea Pedretti, Giacomo Angioletti e Damiano Longhi. Prisca Pianezzi è la cassiera. Volti sorridenti anche in cucina, dove sono state servite trecento porzioni di polenta. Le luganighe alla griglia sono andate a ruba. Sono stati premiati gli allevatori Yula Stucki, Igor Pongelli, Federico Canepa, Lorenzo Scoglio e Andrea Marzaro, le cui capre sono state valutate dal perito Dante Pura. In ottobre l’esposizione sarà dedicata ai bovini.