I festeggiamenti, scanditi da momenti di incontro e socialità in tutte le strutture, sono culminati sabato 9 maggio a Lopagno, presso la Casa Don Orione con un evento che ha visto la partecipazione di circa 250 persone tra famiglie, collaboratori, autorità, partner e popolazione. Ad aprire i momenti ufficiali sono stati i discorsi delle autorità e dei rappresentanti istituzionali: Raffaele De Rosa (consigliere di Stato), Christian Grassi (a capo dell’Ufficio degli invalidi), Giacomo Cattaneo (municipale di Capriasca e membro del Consiglio di fondazione), Mauro Mini (presidente della Fondazione), don Erico Zoppis, Ursula Dandrea (direttrice dell’istituto) e Claudio Naiaretti (ex direttore). La festa è stata allietata dalle note del gruppo Ratatagnöl.
L’avventura della Fondazione è cominciata nel 1996 come Associazione San Gottardo, grazie all’impegno di un gruppo di ex studenti universitari. Partendo dalla gestione del foyer Casa Alba a Bedano, l’opera è cresciuta costantemente sotto la guida di figure storiche come la compianta Mimi Lepori Bonetti.
Nel corso degli anni, la Fondazione ha saputo evolversi notevolmente, assumendo nel 2009 la gestione di Casa Don Orione a Lopagno e ampliando la propria offerta con un laboratorio agricolo a Melano (Orto il Gelso), due centri diurni a Lugano (in via Besso e a Montarina), un foyer a Barbengo (Cà Mia), 23 appartamenti protetti sul territorio luganese e, dall’inizio di quest’anno, anche la Casa San Nicolao di Treggia. Oggi la Fondazione San Gottardo accoglie 137 adulti con disabilità, supportata da un team di oltre 150 collaboratori. La missione rimane quella delle origini basata sul principio secondo cui la persona è al centro del processo socio-educativo.