L’Associazione dei periodici locali compie un anno

Un nuovo soggetto collettivo che riunisce le principali testate radicate nelle diverse regioni del Cantone.

L’8 luglio 2025 è nata l’Associazione ticinese dei periodici locali. A quasi dodici mesi dalla sua costituzione, l’iniziativa promossa da A-Pro, ha completato la sua fase fondativa, ponendo le basi per dare nuova forza a un settore decisivo nel raccontare la vita dei territori. Hanno aderito come soci fondatori: Il Malcantone, L’Informatore, La Voce di Blenio, Rivista 3Valli, Gambarognonews, Rivista di Lugano, Terra ticinese e Rivista di Bellinzona. Successivamente, si sono unite anche La Rivista (del Locarnese e Valli), La Turrita, Il Ceresio e Il Mendrisiotto. Il comitato è composto dai copresidenti Sabrina Grandi e Ivan Patelli, e dai membri Raoul Fontana, Gianni Guidicelli e Stefano Soldati.

Voce per le comunità locali
In un momento in cui l’informazione tende a centralizzarsi, i periodici locali restano tra i pochi a garantire una cronaca capillare: eventi di paese, associazionismo, cultura, politica comunale, storie di comunità. Un patrimonio editoriale che, in molte zone del Ticino, rappresenta ancora oggi il principale canale di collegamento tra cittadini e territorio. L’arrivo di nuove famiglie da altre regioni o dall’estero – fenomeno in crescita, soprattutto nei fondovalle – rende ancora più strategica una comunicazione di prossimità affidabile, in grado di facilitare l’integrazione e mantenere vivo il tessuto sociale.
In questo primo anno di vita, l’associazione ha concentrato i propri sforzi sulla creazione di un terreno comune tra i diversi attori. Le attività principali si sono focalizzate sullo sviluppo della conoscenza reciproca tra le varie redazioni ed editori; l’identificazione dei bisogni specifici delle diverse testate; la definizione delle strategie congiunte; l’avvio delle prime ricerche per individuare finanziamenti e sostegni istituzionali o privati.

I prossimi obiettivi
Per il prossimo anno l’associazione si pone come obiettivi prioritari: creazione di un network stabile di scambio tra le redazioni; sviluppo di strumenti comuni per amministrazione e pubblicità; promozione della formazione e l’aggiornamento professionale; coordinazione di eventuali collaborazioni editoriali tra regioni diverse; rappresentazione degli interessi del settore nei confronti delle istituzioni. Parallelamente, si intensificherà la ricerca di finanziamenti per sostenere lo sviluppo operativo dell’iniziativa.