San Provino una fiera antica e sempre amata

Gli emigranti si concedevano un momento di spensieratezza prima di partire in cerca di lavoro. Per i giovanotti era invece l’occasione per corteggiare le ragazze. Altri tempi... In un contesto diverso, la fiera di Agno è rimasta nel cuore di tante persone, che si divertono e si incontrano tra bancarelle, giostre, musica e gastronomia.

«Ci vediamo a San Provino?». Nei primi giorni di marzo la domanda ricorrente è questa. Vale sia per i giovani, che alla festa ci vanno per divertirsi in compagnia, sia per le persone più in là con gli anni, per i quali questo appuntamento tradizionale ricorda gli ultimi scampoli di un Ticino rurale che hanno conosciuto. San Provino piace ai bambini perché ci sono gli animali, i trattori, i dolciumi e le giostre e agli adulti, che nei capannoni ritrovano gli amici di un tempo e magari, tra un bicchiere di vino e un salametto, ci scappa una cantata o una partita a scopa. Insomma, le ragioni per non perdere questa manifestazione si sprecano, non da ultimo – tempo permettendo – per la gioia di tornare all’aria aperta e di ritrovarsi dopo l’inverno. 
L’anima della fiera è il mercato: bancarelle, giostre e animali saranno a disposizione del pubblico sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 marzo, dalle 9.30 alle 18. Domenica e lunedì si potranno ammirare i trattori d’epoca. Sempre domenica saranno all’opera i pittori in piazza. Sabato alle 17.45 nella collegiata sarà celebrata la Santa messa, seguita dalla processione con il busto di San Provino. Nel capannone della Gioventù rurale, invece, la festa proseguirà nelle ore serali con musica e gastronomia. Domenica alle 11.15 spazio alla Filarmonica di Agno per l’atteso concertino.