Basso Malcantone unito? Si parte con un sondaggio

Ivan Pedrazzi

Caslano, Magliaso e Pura potrebbero un giorno dare vita a un nuovo Comune. Esteso e popoloso, sarebbe da top ten in Ticino con i suoi 7.300 abitanti. Maturata in seno ai tre Municipi, questa ipotesi è stata sottoposta ai cittadini, che tramite un sondaggio consultivo sono invitati a dire la loro.

La direzione scolastica, l’approvvigionamento idrico, la polizia e i pompieri, il servizio sociale, il curatore, il centro diurno... Caslano, Magliaso e Pura da tempo rispondono ad alcune esigenze del territorio attraverso soluzioni condivise. Una collaborazione a tutto campo, che soddisfa le amministrazioni e dalla quale tuttavia potrebbe nascere qualcosa di più impegnativo. 
I Municipi si sono interrogati sui passi che potrebbero essere fatti per rendere ancora più efficiente il lavoro intercomunale. Nulla di concreto è stato finora prodotto, non ci sono né studi, né progetti; i tempi sembrano però maturi per inaugurare una fase «esplorativa», che si realizzerà attraverso un sondaggio. Cittadine e cittadini dei tre Comuni saranno presto invitati a rispondere a un questionario, articolato in tre sezioni: la prima, di carattere conoscitivo, chiede una valutazione generale sulle aggregazioni. «Sono un’opportunità, un rischio o entrambe le cose?». Poi si passa agli aspetti specifici, come la necessità di avviare uno studio e di coinvolgere altre località limitrofe, con domande puntuali per far emergere presunti timori e benefici di un eventuale matrimonio. Si chiude con una domanda precisa: «Quale nome darebbe al Comune aggregato?». Il sondaggio è consultivo, l’intenzione delle autorità è «raccogliere opinioni, aspettative ed eventuali preoccupazioni».
Caslano è già sul pezzo – In Malcantone la mappa dei Comuni è stata più volte ridisegnata. È capitato con la nascita di Alto Malcantone e di Tresa, e più recentemente con la costituzione di Lema. Un altro ritocco potrebbe rendersi necessario dopo l’eventuale unione tra Bioggio, Aranno, Neggio e Vernate (la votazione consultiva sarà in novembre). Magliaso, Caslano e Pura sono stati piuttosto cauti in materia di aggregazione, anche se il tema è già stato sollevato. A Caslano, un primo impulso era giunto, sul finire della scorsa legislatura, dal Centro, che in un’interpellanza chiedeva al Municipio «se non fosse arrivato il momento di affrontare la questione». Nel febbraio dello scorso anno, Giorgio Barozzi (indipendente) è stato esplicito con la richiesta di avviare una procedura aggregativa con Magliaso e Pura. Sulla proposta si è chinata una Commissione speciale del Consiglio comunale, di cui sono attese le conclusioni.
Magliaso e Pura in punta di piedi – A Magliaso, invece, era stato il Municipio a prendere l’iniziativa, chiamando in causa, nel 2022, le forze politiche sull’opportunità di affrontare attivamente il delicato argomento. La consultazione bilaterale aveva evidenziato una disponibilità di principio ad entrare in materia. L’idea del sondaggio piace a Elica Magliaso, che ha preso posizione, applaudendo l’iniziativa dei Municipi. La lista civica ritiene che «il coinvolgimento della popolazione in questa fase è indispensabile per suscitare il dibattito e tastare il polso della popolazione» e auspica un’ampia partecipazione. Di aggregazioni a Pura non si è invece mai discusso. Le riflessioni sono rimaste all’interno delle singole forze politiche, senza tuttavia aver avuto alcun seguito sul piano istituzionale.