Nel Basso Ceresio la scuola si fa in quattro

Ivan Pedrazzi

Entro fine mese i Comuni di Bissone, Melide, Morcote e Vico Morcote si saranno pronunciati sulla creazione dell’Istituto scolastico unico, soluzione individuata per ottimizzare le risorse e rispondere al calo degli alunni. Si comincia in settembre.

Da qualche anno si assiste in tutto il Cantone alla diminuzione del numero degli allievi, fenomeno al quale non sfugge il Basso Ceresio, dove alcuni Comuni faticano a garantire il mantenimento di sedi scolastiche complete e strutturate. 
Il problema è noto alle autorità di Bissone, Melide, Morcote e Vico Morcote, che hanno avviato un percorso di riflessione comune allo scopo di trovare soluzioni condivise e sostenibili nel medio-lungo termine. Una commissione di studio formata da sindaci, capi dicastero e segretari comunali si è chinata sulla questione e, dati alla mano, è giunta alla conclusione che «i numeri attuali e le proiezioni future non consentono a tutti i Comuni interessati di costituire e mantenere autonomamente le proprie sezioni scolastiche nel rispetto dei criteri organizzativi e pedagogici richiesti». 
Il passo successivo è stato quello di individuare delle possibilità di collaborazione «puntuali e mirate» in attesa di una soluzione definitiva, ovvero di «un modello organizzativo stabile e duraturo». La strategia si concretizza ora nell’Istituto scolastico unico, la cui applicazione sarà regolata tramite convenzione. Il documento, che da qualche settimana è all’esame dei Consigli comunali, «disciplina gli aspetti organizzativi e gestionali del futuro istituto, compresi i rapporti di lavoro con il personale, garantendo stabilità, chiarezza e continuità nell’erogazione del servizio scolastico».